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Il Resto del Carlino – Intervista a PIF

Con Pif si illumina la piazza
Il Resto del Carlino Estate – 9 luglio 2017

Il nuovo film? Potrebbe anche essere ambientato in Vaticano. “Mi ha sempre affascinato l’idea di indagare il tema della Chiesa cattolica”, rivela. Ma è solo un’ipotesi, ci sono altri due soggetti in ballo. Forse si schiarirà le idee in vacanza: ad agosto, si è ripromesso, si prenderà una pausa per tornare a casa, nella sua Palermo. È stato infatti un anno decisamente intenso per Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, che oggi arriva a Cesena a inaugurare la settima edizione di Piazze di Cinema. Alle 21 in Piazza del Popolo incontra il pubblico prima della proiezione di ‘In guerra per amore’, il suo ultimo film da regista e attore in cui veste i panni di Arturo (Giammarresi, come il protagonista del primo, pluripremiato ‘La mafia uccide solo d’estate’), lavapiatti stralunato trapiantato a New York, negli anni Quaranta.

Arturo come Forrest Gump: cosa pensa di questo paragone?
“Lo trovo più calzante per il primo dei miei due personaggi, che con i suoi incontri casuali e incredibili, ha questo retrogusto alla Zemeckis, in salsa siciliana”.

Portano però lo stesso nome: scelta scaramantica?
“Finché ci sarò io, a recitare, ci sarà sempre un Arturo, e con lui anche una Flora. Non c’è un motivo particolare, semplicemente ci sono affezionato…”.

Cosa l’ha colpita di Miriam Leone, sua partner di scena?
“L’ho scelta prima che diventasse così popolare. L’ho trovata perfetta per il ruolo della donna che si ribella alla famiglia e alla società, con i relativi spazi di libertà che ci potevano essere in quell’epoca”.

Com’è è andato il debutto su Rai Tre con ‘Caro marziano’, in onda fino alla settimana scorsa?
“Dal punto di vista pratico, mettere in piedi una striscia quotidiana, per 38 puntate, è stato massacrante. Ma è stata una bella esperienza, che mi piacerebbe replicare. Prima però voglio dedicarmi al terzo film”.

E Il Testimone? Che ne sarà della sua serie cult?
“È il mio ‘giocattolo’, l’origine di tutto, non la abbandonerò. Se non trovasse più spazio in tv, continuerei su YouTube”.

Dove trascorrerà le (meritate) ferie?
Banalmente, a Palermo. Viaggi? Li faccio per lavoro, il lato dell’esploratore è già appagato”.

Sa che a Cesena esiste un concorso unico in Italia, che da 20 anni premia i fotografi di scena?
“Come no, CliCiak! Paolo Ciriello, che ha lavorato sui miei set, è uno dei grandi protagonisti di questo mestiere, a mio avviso il migliore. È la persona più talentuosa che abbia mai incontrato nella mia vita, lo dico anche con una punta di invidia. Se non fosse che ho altri gusti sessuali… gli chiederei di sposarmi!” (ride).

Piazze di Cinema omaggia Pif anche con la proiezione di due puntate de ‘Il testimone’ (venerdì 14 luglio) e con ‘La mafia uccide solo d’estate’ (mercoledì 19).

intervista PIF

 

 

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